Piante

Aggiornato il: mar 25



Erte nei vostri diritti o pendule,

predatrici della luce o pigre,

la Primavera è il vostro riscatto;

ma ecco l’estate, l’arido delitto

seguente, e già è vecchio il retaggio

nell’aspra luce nuova, nero privilegio

diventa la vita, e il tenero trifoglio

muta in ispido ritorto cespuglio.

In un giallo-nero vira ogni colore

e spaurito è questo nuovo stare

della Margherita, della maggese Spiga,

del Tarassaco che svela la sua fata,

se è già avvizzito ciò che ieri era ampio

e dove il campo splendeva di bianco

oggi è grigio, come l’Iris nel suo letto

le cui teste come mozzate cadono sul petto

di foglie stinte nel corpo adusto.

Dogmatico fuoco d’Agosto

a cui la terra diventa infertile,

polvere forzata, madre pazza e rettile

di cui perfino la farfalla è stufa

pur avendo ancora il muso da bruco.

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