Untitled

Aggiornato il: mar 25

La primavera è qui, in strada Non sembrava dal tono dell’aria,

dal cemento chiuso, dalla nuvola dura

ma poi uscendo così, spoglio di istinti e saperi

come un robot comune che ruota la testa male,

colmo di immondizia decennale tra le fiere giunture

l’ho vista

in carne e ossa

la primavera fresca

contro l’immenso cemento, contro il ristagno, contro l’afa


Fanciulla di cui abbiamo nostalgia


Perché non ti abbiamo più vista?

Vivaldi ti canta ancora passando in radio o nel centralino del Comune di Roma,

ma il passato, che oggi è dei neofascisti, è diventato così volgare

tanto che Botticelli è in mano a Sgarbi, che orrore!

Non ti abbiamo più vista perché sei da sempre zingara stanziale

e gli “zingari stanziali” non li vogliono, li insultano,

e allora tu ti nascondi

e quindi io ti ho vista, perché ti sei nascosta a loro,

e ciò che si cela a quelli è visibile a me, anzi è mio,

senza la scritta che dice “LADRA”

senza quel cartello al collo

in carne e ossa, occhi nocciola tra occhi falsamente azzurri


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